sabato 26 maggio 2012

Parliamo di gmap-pedometer

Quante volte vi siete chiesti quale distanza avete percorso durante lunghe passeggiate o sedute di Jogging? Con gmap-pedometer avremo tutte le risposte. Questo interessante sito, grazie alla piena integrazione con Google Maps, permette di calcolare la distanza percorsa (o da percorrere) e addirittura visualizza anche il dispendio calorico! Tutto in piena semplicità: il sito si presenta con la mappa del globo e in alto a sinistra impostiamo la città e la via di partenza. Immediatamente maps ci colloca nella posizione quindi basta avvicinarsi all'altezza della via con lo zoom e poi un click sul pulsante "Start recording" (sempre in alto a sinistra). Non dobbiamo far altro che disegnare il percorso impostando con un doppio click il punto di partenza e di arrivo (maps aggiungerà i classici palloncini rossi); Bisogna però prestare attenzione perché, così facendo, l'itinerario calcolato sarà quello più breve. Se invece vogliamo impostare un tragitto personale basta seguire col mouse tutto il percorso facendo doppio click di volta in volta fino alla destinazione. Sempre a sinistra appare immediatamente la distanza (che possiamo visualizzare in miglia o metri) e cliccando in basso su "Turn on calorie counter" verrà visualizzata una piccola finestra dove nel primo campo impostiamo il peso e in quello successivo vengono calcolate le calorie consumate (ovviamente è un calcolo fittizio perché sappiamo che le calorie bruciate dipendono anche da molti altri fattori). Cliccando su "Complete there and back route" viene calcolata l'intera distanza andata/ritorno e possiamo salvare in nostro percorso, stamparlo  o condividerlo su Twitter e Facebook con i nostri amici e, perchè no, magari invitarli immediatamente a percorrerlo insieme camminando, correndo o in bicicletta. Bella e utile idea. Alla prossima.

venerdì 20 aprile 2012

GPS Helper, risolti i problemi di fix gps

Da qualche giorno avevo dei problemi con il posizionamento gps del mio cellulare (Sony Ericsson X10 mini su Android 2.1.1). Non so a cosa era dovuto, forse ai vari aggiornamenti fatti o altro, ma non mi agganciava più il segnale gps. Ho fatto svariate prove, anche stando online, ma nulla... il fix non arrivava più neanche tenendolo per 30 minuti all'aperto e senza ostacoli dal cielo. Poi, leggendo sui vari forum, scopro un app che forse poteva fare al caso mio: GPS Helper! Leggendo i vari commenti pare facesse miracoli nel trovare in tempi rapidissimi i satelliti e così l'ho acquistata alla modica cifra di 0,79 cent (niente male direi). La provo immediatamente e, in meno di 10 secondi, aggancia ben 6 satelliti e tutto torna a funzionare alla grande: basta aprire l'app e, a fix avvenuto, puoi lanciare l'app di navigazione che più ti piace. Fantastico. Complimenti davvero agli sviluppatori, un app leggera, economica e davvero funzionale. Ho lasciato cinque stelle (meritatissime) come feedback su Google Play!

venerdì 6 aprile 2012

Un venerdì da leoni (o quasi...)

Partiamo dall'inizio. Nel 2001 mi venne in mente l'idea, un po' a limite, di iniziare a fare surf da onda. Lo so, questa non è la California, ma già si trovavano in rete testimonianze di persone che surfavano in Adriatico. Poi parlando con alcuni amici scopro che c'erano molte persone che si radunavano su spiagge vicino casa per cavalcare le onde. E le onde ci sono davvero, basta beccare la giornata giusta e si arriva anche al metro e mezzo e oltre, quanto basta per praticare questo sport. Gli anni però sono passati, diciamo volati via tra adempimenti e delusioni, ma questo tarlo di tanto in tanto tornava a bussare... quasi come un non risolto che prima o poi avrei dovuto affrontare. Forse certe cose non accadono proprio per caso e una serie di strane coincidenze mi hanno portato a rincontrare vecchi amici e di conoscerne di nuovi, tutti però con lo stesso denominatore comune: il Surf! Mi sono mosso con molta cautela, centimetro dopo centimetro, per capire se questa era la strada giusta da seguire, e più mi addentravo in questo mondo più mi sentivo a casa. Non so, è difficile da spiegare. Ore e ore passate in rete a leggere testimonianze, guide, consigli e alla fine mi sono deciso: anno nuovo, vita nuova! Così ho preso prima la tavola ed è stato un po' come rompere il ghiaccio, poi tutto l'occorrente per stare in acqua anche in inverno. Finalmente quella che era sono una folle idea pian piano ha preso forma e oggi sono uscito per la prima volta cercando di capire come funziona la cosa; Ovviamente c'erano onde piccolissime seguite da momenti di calma piatta, condizione utile però per fare prove e per capire che fare surf non è difficile, è difficilissimo!! Nel remare per spostarmi non ho avuto troppi problemi, anche se all'inizio facevo difficoltà anche a restare lungo sulla tavola, ma mettersi in piedi o in ginocchio su di essa non è semplice. Se poi ci metti che sono manovre che devi fare in pochi secondi mentre l'onda sta arrivando capisci a che livelli di difficoltà siamo. Vederlo fare sembra semplice, ma credetemi, non è così. Sono stato fuori un paio d'ore tra remate, cascate e via discorrendo fino a uscire completamente esausto e riuscendo a mala pena a togliermi la muta. Nonostante non sia riuscito a fare quasi nulla, toccando con mano che ci vorranno mesi di allenamento, queste sono le cose che ti appagano davvero... cambia completamente il tuo punto di vista iniziale e inizi a muoverti come se tutto improvvisamente ruotasse nella direzione opposta. Cambiano le regole del gioco e stavolta il vento e il mare sono i veri protagonisti. Il resto aspetterà. Forse nel fine settimana ci saranno delle belle onde e chissà come andrà la prossima volta? Vedremo.

mercoledì 21 marzo 2012

L'articolo 18 negli occhi di chi lo ha conquistato!

Oggi ho incontrato un caro amico, pensionato, che da giovane faceva il mio stesso lavoro su al nord. Si parla del più e del meno e si va a finire, inevitabilmente, sulla riforma del mercato del lavoro, più precisamente sull'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. La notizia era ancora fresca e lui non conosceva i dettagli della proposta del Governo (che a breve approderà in parlamento). Ho elencato i punti cardine e lui per un attimo è rimasto di ghiaccio, breve pausa, sguardo nel vuoto, disgusto e tensione trapelavano dal suo volto. Un lavoratore con la "L" maiuscola, uno che ha vissuto sulla sua pelle il '68... mi guarda perplesso e mi fa "Abbiamo lottato anni per i diritti acquisiti e non possono farvi questo. Ragazzi non mollate, per favore, non fatelo!". La sua voce, quasi tremante, era carica di emozione. Frasi che colpiscono dritto al cuore. Troppo facile per qualcuno eliminare in un colpo solo un periodo che è storia fondamentale del nostro Paese. Questo è il tempo in cui tutti i lavoratori devono unirsi per far sentire ad unisono la loro voce, è un nostro dovere verso le generazioni future. Ieri c'era questo caro amico che lottava per noi, oggi siamo chiamati noi per i giovani di domani... la storia si ripete e stavolta abbiamo la possibilità di scriverla tutti insieme. E non siamo soli, dalla nostra abbiamo la CGIL, il sindacato che è sempre dalla parte dei lavoratori. Uniti possiamo farcela, non molliamo!

venerdì 16 marzo 2012

La grande onda....

Perché postare questo pezzo del Piotta secondo voi? E' imminente la realizzazione del progetto che mi attanaglia da anni... a breve il sogno sarà realtà. Poi il video è incredibile. Grande Piotta!

mercoledì 15 febbraio 2012

Pensate la stessa cosa?

Si torna alla normalità. La neve è passata e già belle giornate di sole ci conducono verso la primavera. Rivedere dopo moltissimi anni i nostri posti innevati mi ha fatto uno strano effetto, nevicate simili risalgono agli anni '90, a metà di quel decennio in cui eravamo sulla cresta dell'onda. Scendere in spiaggia avvolto da un paesaggio così surreale è emozionante, il silenzio più totale ti avvolge e sembra di essere il protagonista di una foto in bianco e nero... lo so è solo suggestione, ma certe emozioni spesso sono difficili da descrivere, non è solo quello che stai vivendo ma ciò che scaturisce in te rende tutto un po' speciale, un po' magico. La mente passa da un ricordo all'altro mentre con gioia e mancanza ti guardi indietro per poi tornare alla realtà. Ora ci restano le temperature rigide a cui qui siamo meno abituati, ne avremo ancora per un mese e con il ripristino dell'ora legale si respirerà finalmente una nuova aria... una rinascita del corpo e della mente. Aspettiamo l'onda giusta e, almeno per ora, lasciamo i nostri demoni da parte.

martedì 31 gennaio 2012

Riflessione

Non ho dimenticato il blog e avrei anche tanti argomenti da trattare, però attualmente sono impegnato in un nuovo progetto che sta occupando tutto il mio tempo libero. Piccoli passi alla volta per un idea nata molti anni fa che, a breve, potrà divenire realtà... Un personale e folle progetto che mi gira in testa da quasi quindici anni e forse, stavolta, ci siamo. Non andrò oltre, basta così. Cambiando discordo, visto che non so più cosa scrivere, ho pensato di condividere l'ultimo video dei Litfiba "Squalo" (tratto dal neo album "Grande Nazione"). A presto.

venerdì 30 dicembre 2011

Terminator 2 e il finale alternativo...

Un mese fa circa riportai una frase di Sarah Connor tratta dal finale di Terminator 2, con l'autostrada che scorreva via nella notte e il senso di speranza che quelle parole scaturivano. Poi si sono susseguiti altri due film tanto per far capire che, in un modo o nell'altro, Skynet sarebbe venuta al mondo con conseguenze devastanti per l'umanità. Però ho da poco scoperto che esiste un finale alternativo al secondo capitolo della saga (non dimentichiamo che i primi due sono di James Cameron); la versione del film si chiama appunto "Terminator2-Il giorno del giudizio-Skynet Edition". Praticamente ci sono delle scene che, ovviamente come fanno spesso, hanno tagliato nella versione in Italiano (non sono state tradotte, ma sono molto interessanti). Parliamo di circa quindici minuti in più di film e, sorpresa sorpresa, il finale è diverso!! Non termina come descritto sopra ma, al posto della strada di notte che scorre via, troviamo una scena in un parco giochi simile a quello che Sarah era solita sognare pochi istanti prima dell'olocausto nucleare. Stavolta però non si vedono all'orizzonte funghi atomici e onde d'urto ma una serena giornata di sole... sono passati tanti anni e la Connor, anziana, è seduta su una panchina e osserva con gioia la sua nipotina che gioca col padre, John... il progetto Skynet non è mai esistito. Parla al suo registratore (come faceva anche nella scena finale del primo film) e spiega come sono andate le cose, trent'anni dopo aver distrutto la Cyberdine. Non lo so, di sicuro un finale chiuso (e ottimistico) che avrebbe messo fine alla saga creata dallo stesso Cameron... però abbiamo avuto un terzo e quarto capitolo che, in un modo o nell'altro, hanno tenuto in vita una delle storia di fantascienza più belle degli ultimi ventotto anni. A voi l'ultimo giudizio, di seguito trovate il finale alternativo.