domenica 21 febbraio 2010

New York : Giorni 3 e 4

Giorno 3 : Altra giornata movimentata. Prima tappa a Battery Park (luogo situato sulla punta bassa di Manhattan vicino Ground Zero) per prendere la navetta che ci avrebbe portato sulla Liberty Island ad osservare la "Signora della Libertà"; la fila per l'imbarco è durata circa due ore a causa del ferreo controllo passeggeri all'ingresso... sembrava di essere in aereoporto ma c'era da immaginarselo, il monumento è senza dubbio il simbolo di tutti gli Stati Uniti. Sull'isola c'è una prospettiva unica su New York e da qui si riesce a scorgere quasi l'intero profilo della città con tutti i suoi tratti più caratteristici. Per non parlare poi della Statua della Libertà, maestosa, che domina con sguardo deciso l'oceano... vederla dal vivo mi ha fatto uno strano effetto, forse perchè viene riproposta in molti film americani, non so. Nel pomeriggio capatina veloce ad Astoria nel Queens, vicino casa di Alain, giusto per vedere l'altra faccia della città, la New York più modesta che corre a ritmi diversi; qui sembra che abbiano preso diverse città per poi metterle vicine, ogni quartiere ha i suoi usi e costumi. Al tramonto volata al Rockefeller Center per godere del panorama magico che si scorge sulla punta di questo enorme complesso; da qui si vede tutta la città e, con i colori del tardo pomeriggio, tutto diventa magia. Prima di cena volata rapida verso i posti storici della città partendo dall' Empire State Building, il Flatiron e il Madison Square Garden. Infine cena da Luzzo's, localino tranquillo dove anche qui fanno pizza di alto livello.. il cibo a New York non è un problema perchè Alain ci sta portando solo nei posti migliori da lui collaudati in questi tre anni di permanenza. Domani destinazione Philadelphia. Buonanotte.
Giorno 4 : Oggi buona parte della giornata è stata dedicata ad un breve escursione a Philadelphia. Purtroppo molto tempo è volato via a causa del viaggio in autobus, infatti per raggiungere la città ci vogliono due ore, non tantissime se consideriamo i vastissimi territori americani, ma comunque troppe per chi resta pochi giorni. Molti si staranno chiedendo il perchè di questo strano percorso, ma in questa città c'è un luogo che ho sempre desiderato visitare fin da bambino... il sogno era quello di correre sulla famosissima scalinata in cui Rocky Balboa terminava la sua corsa e dove alzava le braccia al cielo! E' stata una esperienza fantastica e devo dire che ci vuole allenamento per farla tutta senza fermarsi perchè, nonostante io sia un assiduo praticante di running, in cima avevo un bel fiatone; In basso a destra della scalinata c'è pure la statua di Rocky, quel bronzo che raffigura il personaggio e si vede nel terzo film della saga (avevo sempre creduto che fosse stata solo una trovata per il film mentre in realtà scopro che esiste davvero e che un tempo era pure situata in alto al centro). Oggi sopra, al posto del bronzo, c'è una mattonella dove sono raffigurati i piedi di Rocky per far capire bene il punto esatto dove lui alzava le braccia. La ciliegina sulla torta è stata invece l'incontro con un amico che non rivedevo da ben sedici anni... uno degli amici presenti a quella festa "Delirio" di cui ho scritto in qualche post fa; ci sentimmo su facebook a Gennaio e in chat ho scoperto che abitava vicino Philadelphia, così è nata l'idea della visita. In un attimo ho rivissuto le sensazioni che provavo da bambino assieme a quelle dell'adolescenza... è sempre bello rivedere le persone amiche del passato e sapere che oggi, nonostante lontane, stanno bene e sono felici. In serata tappa a Brooklyn per effettuare due scatti alle spalle del famoso ponte con il riverbero delle luci di Manhattan poi cena da Peter Luger, famoso ristorante del posto per via delle sue ottime bistecche alla "Newyorkese". Come da prassi ultima tappa a Times Square prima del ritorno in hotel. Domani però shopping sulla 5 Avenue... Monzy sarà felice ehehehehehehe. Buonanotte.