Giorno 5 : Oggi giornata dedicata interamente a Monzy e allo shopping qui a NY. Vista la bella giornata siamo andati a piedi fino all'incrocio tra la 34St e la 7 Avenue dove si trova un importante centro commerciale, Macy's . Va bè, dire che è enorme è una cosa scontata ma mi ha molto colpito la disposizione dei negozi interni; Sti americani non hanno una struttura a galleria, come da noi, con negozietti (piccoli o grandi ) all'interno, ma tutti stand uno di fianco all'altro su una planimetria paurosa... sembra di essere in un enorme store dove si passa dai profumi, ai vestiti, alle borse ecc... E' stata dura perchè, solitamente, la mia autonomia in un centro commerciale varia tra i quindici minuti e la mezz'ora di tempo dopo di che inizio a fare da matto (purtroppo ormai la considero una mia deformazione) mentre stamane ci siamo stati per ben quattro ore! Non c'è la potevo fare ma ho cercato di resistere, quando gli ricapita a Monzy una occasione simile? Lo shopping è stato tutto riguardo bigiotteria di livello altino, vestiti e profumi. Se ci sarà una prossima volta porterò qui a NY, oltre a Monzy, qualche sua amica così potrò lasciarle qui l'intera giornata.. sarei disposto a pagargli anche volo, vitto e allogio eheheheheheheh !! Dopo questa esperienza alienante ci siamo spostati in un altra struttura importante che però è specializzata in elettronica... sto parlando di B&H.; Prima di partire un mio collega mi aveva parlato di questo store, della professionalità dei venditori, dell'organizzazione e della grandissma scelta dei prodotti che trattano e, visto che non era molto lontano da Macy's, ne ho approfittato. Però ci siamo stati pochissimo, il tempo di vedere due cose che in Italia arriveranno tra sessanta anni e poi basta.... purtroppo non tollero di spendere il mio tempo in questi centri, solo il tempo tecnico per acquistare qualcosa e mai passeggiata come molti fanno. In serata ritrovo con Alain in hotel e cena in un posto incredibile a Brooklin, il BeerGarden di WilliamsBurg; praticamente si tratta di un pub in stile tedesco, tutto in legno, dove servono Wurstel originali e birra alla spina a volontà ed il tutto è reso piacevole per via dell'illuminazione soffusa e della musica "gitana" di sottofondo che suona non stop.... per un attimo ho creduto di essere tornato nel vecchio continente, ma forse saranno state anche le birre ad amplificare queste sensazioni.
Giorno 6: Oggi pioggia. Nonostante poco prima di arrivare il meteo qui a NY era ostile, noi abbiamo trovato sempre il sole, freddo si ma molto sole. Invece il penultimo giorno nella grande mela all'insegna di una pioggerellina fine e ghiacciata; destinazione Central Park, che è l'ultima tappa della nostra tabella di marcia... nonostante le condizioni ostili ci siamo fatti una bella passeggiata in questo parco enorme, ammirando i laghetti completamente ghiacciaci e i percorsi che lo compongono, tra piccoli pontili e rocce. Di sicuro bello e anche un'pò romantico con la pioggia ma decisamente scomodo; ci sarebbe piaciuto girarlo tutto ma le condizioni non lo permettevano proprio... chissà che volto avrà questo posto quando si veste con i colori dell'autunno? In tv l'abbiamo visto più volte ma girarci dentro toglie proprio il fiato, anche in pieno inverno. Dopo questa breve parentesi, volata rapida all'Apple Store posto nel cubo di vetro di fianco Central Park e poi, di nuovo, in un'altro centro commerciale sulla 60st, BloomingsDale; mi sono spaventato solo a vedere l'ingresso dove venivano pubblicizzati i suoi nove piani elevati di esposizione e due piani interrati (tra profumerie, abbigliamento, gioielli e arredo c'era da uscirne a pezzi). Anche qui con Monzy quasi tre ore per cercare di visitarlo tutto con spesucce di vario genere nei suoi stand... evito nuovi commenti che però ci starebbero proprio bene, non per la spesa fatta ma per la passeggiata al chiuso che tendo sempre di evitare (penso che solo le donne siano geneticamente portate per questo genere di cose).Verso le 18.00 incrontro con Alain in Hotel e poi cena al West Village presso (ma và) una pizzeria di italiani, Kestè... eheheheeh siamo venuti qui a degustare il cibo italiano.. meglio così che hamburgher tutti i santi giorni dai! Va bè localino tranquillo, cibo ottimo e colpo di scena finale, di quelli che ti fanno capire che a volte il mondo è davvero piccolo; Il tipo che ci ha servito, un italiano, ci chiede da quale parte d'Italia venivamo e noi prontamente "Siamo Abbruzzesi" e lui "Si, e da quale paese?" Noi "Martinsicuro" e lui "Wow! Ci ho passato l'infanzia a Martinsicuro, venivo sempre in vacanza nei Camping!" Cioè incredibile, per caso siamo capitati in questo localino, che nemmeno Alain aveva mai frequentato e becchiamo sto ragazzo che sta a NY da circa sei anni e che conosce il nostro piccolo paesino... fantastico! Fine serata a Times Square e saluti ad Alain, domani pomeriggio (ora NY) abbiamo il volo di rientro per il bel paese. L'avventura sta per finire. Buonanotte.