Avevo in mente molti post sul dopo New York, sulle impressioni nel ritornare alla normale routine, sui personaggi incredibili che puoi trovare solo in questa grande città ma non c'è stato modo di pensare a tutto questo. Purtroppo ci sono stati dei problemi di salute da affrontare, fortunatamente risolti nel migliore dei modi, ma che hanno scaturito situazioni di angoscia e di paura che spero di dimenticare alla svelta; ci siamo confrontati con una realtà cruda, una realtà che hai sempre saputo che esiste ma non hai mai guardato dritto negli occhi... è la realtà in cui anche i bimbi si ammalano e a volte guariscono, mentre altre no. Ho visto bimbi piccolissimi sottoposti a chemio e genitori piangere in un'altra stanza, per poi fare da attori improvvisati affinchè il loro stato d'animo non si ripercuotesse sui poveri piccolini... anche solo da spettatore sono cose che ti cambiano la vita perchè tutti noi abbiamo la convinzione che i bambini devono giocare e basta, tutto il resto dovrebbe essere solo per gli adulti. Il pensiero va a queste famiglie sfortunate che combattono ogni giorno al fine di regalare ai propri figli un futuro migliore... fortunatamente questa realtà ci ha lasciato perdere però conviverci quasi due settimane è stata dura ed il confronto, ovviamente, inevitabile. Confido nella ricerca scientifica affinchè possa aiutare tutti coloro che soffrono, dai più piccoli ai grandi... la speranza è l'unica cosa che può affievolire questo stato d'animo ma gli sguardi di quei bimbi li porterò con me per sempre.