mercoledì 5 gennaio 2011

Parliamo di Tron...

Ormai è chiaro, i film di fantascienza di una ventina di anni fa tendono a farsi spazio nella nostra realtà. Se non tutto, almeno una parte di quella fantascienza è già da ora a nostra disposizione : internet, reti di computer e controllo remoto, realtà virtuale, wifi, memorie flash da svariati Gb da portare in tasca ecc.... Non c'è dubbio che chi ha immaginato questi dispositivi futuristici, poi divenuti realtà, fosse un genio. Quando ho visto per la prima volta Tron non potevo credere si potesse arrivare a tanto con gli effetti speciali agli inizi degli anni ottanta. Poi la storia davvero a limite per quegli anni, oltre ai computer che già al tempo risultavano macchine sconosciute, si parlava di una rete virtuale dove un'intelligenza artificiale (Master Control Program, MCP) dominava su tutti i programmi; Questi ultimi erano rappresentati da persone fisiche che, indossando tute luminose, erano costrette dall' MCP ad affrontarsi in arene dove il perdente veniva eliminato per sempre dal sistema. I "programmi" avevano sulla schiena un disco contenente tutti i dati inerenti ai loro aggiornamenti e progressi. Cioè capito di cosa stiamo parlando in un film del 1982! Tron Legacy è il continuo di quel film divenuto poi un cult e, nonostante fosse una scelta di marketing della Disney, ero convinto che valesse la pena vederlo e le aspettative sono state ampiamente ripagate. La storia riparte dal primo film, anche se non è obbligatorio averlo visto dato che nei primi minuti si spiega a grandi linee il tema narrato in precedenza e viene introdotto un nuovo punto di partenza... da un lato si vede il protagonista del primo film giovanissimo e poi invecchiato di trent'anni, il tutto in un contesto surreale generato da questo mondo virtuale dove ogni cosa è possibile. Ad arricchire l'originalità di questi luoghi e del film in generale non potevano mancare le musiche dei Daft Punk che fanno anche una comparsa; Lo spettacolo vero e proprio è stato rivedere le stesse ambientazioni con le tecnologie attuali e soprattutto in 3D visto che la sala era dotata di tecnologia XpanD (a mio avviso il miglior sistema 3D dopo l'Imax); Da sottolineare che la stereoscopia lavora quasi esclusivamente sulla profondità dell'immagine con effetti davvero suggestivi (le immagini inziano in 2D e gli occhiali si attivano come il protagonista entra nella "Rete"). Che dire, un bel film sia per trama, effetti speciali, musiche e attori... solitamente i sequel non sono mai all'altezza del primo film ma qui le cose sono differenti, parliamo di un film che era avanti circa trent'anni dalla data in cui uscì e gli effetti speciali del tempo non gli resero giustizia. Ora Tron Legacy va a completare ciò che Steven Lisberger voleva rappresentare.