venerdì 2 dicembre 2011

Il contratto di iTunes lo avete letto?

L'altro giorno scopro in rete che è uscito l'ultimo pezzo dei Litfiba (Squalo)... panico... mi fiondo immediatamente sul sito del gruppo e leggo che lo passano già nelle radio ed è possibile acquistarlo solo su iTunes store; Poco male, già uso iTunes come player ma non mi ero mai registrato per acquistare brani. Entro quindi nell' iTunes store, trovo il brano che mi interessa e già avverto un senso di disagio: il nuovo single di Piero e Ghigo costa 1,29 euro, non mi pare che sia proprio "economico" per musica tirata giù on line ma va bè dai, per i Litfiba si può fare. Inserisco la mia mail, scelgo la password e devo flaggare il classico campo dove dice di aver letto ed accettato le condizioni di utilizzo. Allora mi blocco un attimo, clicco su quella scritta e si apre automaticamente una pagina web di Apple denominata "Termini e Condizioni" (la trovate qui). Resto di sasso. Un contratto vero e proprio stilato con i fiocchi (per curiosità facendo l'anteprima di stampa vedo che sono ben 18 pagine piene di testo!!)... Inizio a leggerlo, arrivo fino a metà, decido quindi di lasciar perdere; Troppe regole, troppe clausole e che cazzo! Sto comprando un mp3 mica casa!! Non sto qui a dire se sia giusto o sbagliato ma penso che acquistare musica legalmente su internet non debba comportare tutta questa burocrazia. Certo, rispettare i diritti d'autore sul materiale acquistato ben venga, ma 18 pagine di contratto mi sembrano tantine. Voi possessori di prodotti Apple leggetelo con attenzione, ci sono parti interessanti anche sulle varie app per i vostri tanto amati dispositivi. Così lascio perdere iTunes store e rimando l'acquisto a Gennaio 2012, quando nei negozi uscirà il nuovo disco inedito dei Litfiba che conterrà anche "Squalo"; In attesa mi limito all'ascolto del pezzo sulle varie radio o qui su you tube, non c'è fretta. Ora però capisco meglio a cosa si riferisce Richard Stallman quando parla di informatica libera. A voi le conclusioni. Alla prossima