venerdì 30 dicembre 2011

Terminator 2 e il finale alternativo...

Un mese fa circa riportai una frase di Sarah Connor tratta dal finale di Terminator 2, con l'autostrada che scorreva via nella notte e il senso di speranza che quelle parole scaturivano. Poi si sono susseguiti altri due film tanto per far capire che, in un modo o nell'altro, Skynet sarebbe venuta al mondo con conseguenze devastanti per l'umanità. Però ho da poco scoperto che esiste un finale alternativo al secondo capitolo della saga (non dimentichiamo che i primi due sono di James Cameron); la versione del film si chiama appunto "Terminator2-Il giorno del giudizio-Skynet Edition". Praticamente ci sono delle scene che, ovviamente come fanno spesso, hanno tagliato nella versione in Italiano (non sono state tradotte, ma sono molto interessanti). Parliamo di circa quindici minuti in più di film e, sorpresa sorpresa, il finale è diverso!! Non termina come descritto sopra ma, al posto della strada di notte che scorre via, troviamo una scena in un parco giochi simile a quello che Sarah era solita sognare pochi istanti prima dell'olocausto nucleare. Stavolta però non si vedono all'orizzonte funghi atomici e onde d'urto ma una serena giornata di sole... sono passati tanti anni e la Connor, anziana, è seduta su una panchina e osserva con gioia la sua nipotina che gioca col padre, John... il progetto Skynet non è mai esistito. Parla al suo registratore (come faceva anche nella scena finale del primo film) e spiega come sono andate le cose, trent'anni dopo aver distrutto la Cyberdine. Non lo so, di sicuro un finale chiuso (e ottimistico) che avrebbe messo fine alla saga creata dallo stesso Cameron... però abbiamo avuto un terzo e quarto capitolo che, in un modo o nell'altro, hanno tenuto in vita una delle storia di fantascienza più belle degli ultimi ventotto anni. A voi l'ultimo giudizio, di seguito trovate il finale alternativo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Anche SouthPark ironizza sul contratto di iTunes!!

Ieri sera, in presa a deliri da febbre alta e mal di testa, ero sul divano e carrellavo col telecomando giusto per passare il tempo. Mi fermo un attimo su Comedy Central incuriosito da un episodio di SouthPark dove si parlava di prodotti Apple. La trama era fortissima e si avvicinava molto all'idea del mio post di qualche settimana fa sul contratto di iTunes e sulle varie clausole, obbligatorie, da accettare per scaricare app o mp3. Praticamente il povero Kyle (uno dei protagonisti) aveva accettato, senza leggere, le condizioni aggiornate di iTunes che, tra le clausole, prevedeva la possibilità di essere portato di forza nei laboratori Apple come "cavia" per sperimentare prodotti innovativi. Non vi tolgo la sorpresa ma tutto l'episodio gira proprio sull'importanza di leggere il contratto di iTunes, con toni di ironia e sarcasmo ad altissimi livelli; Verso la fine fa la sua comparsa anche l'avatar di Steve Jobs che spiega il nuovo prodotto del futuro, di cui Kyle è parte, l'HUMANCENTiPAD. Ecco qui la parte relativa alla presentazione del "rivoluzionario gioiellino" mentre qui c'è l'intero episodio, purtroppo l'ho trovato solo in lingua originale.... eheheheeheh da ridere!! Certo le cose non stanno decisamente così però, prima di accettare un qualsiasi contratto on line per i vari servizi "gratuiti", leggetelo... è pur sempre un contratto. Il messaggio ormai è chiaro. Alla prossima, influenza permettendo.

sabato 24 dicembre 2011

Auguri!

Va bé dai, non mi dilungherò troppo. Buon Natale a tutti Voi e ai vostri Cari. Primo.

sabato 17 dicembre 2011

Happy Xmas (War Is Over)

Ormai siamo prossimi al Natale... è passato già un anno ed è davvero volato via. Come da routine, lucine dappertutto, addobbi, musiche a tema e via discorrendo nonostante nel bel paese molte famiglie avranno ben poco da festeggiare vista la situazione in cui siamo. Oggi però volevo soffermarmi sulle musiche natalizie e, tra le tante, spicca senza dubbi il pezzo unico di John Lennon e Yoko Ono, Happy Xmas (War Is Over); E' la canzone di Natale per eccellenza che il grande Lennon e sua moglie hanno donato all'umanità, anche se ormai viene usata come "addobbo musicale" per arricchire l'atmosfera di questo periodo. Sinceramente l'ho sempre ascoltata e gradita durante le feste ma non mi sono mai soffermato sul testo e sul tema; l'altro giorno un mio caro collega mi faceva notare che, se la gente sapesse a cosa di riferisce, smetterebbe di associarla alle lucine, ai presepi vari, alle tavole imbandite ecc... Così in rete ho trovato la traduzione (eccola qui) e già si capisce che non è proprio l'inno al Natale che tutti si aspettano (era comunque intuibile dal ritmo a tratti triste) ma anche un video che colpisce dritto al cuore. Su YouTube si trovano molti video che hanno come sottofondo il brano in questione però, a mio avviso, questo che posterò di seguito è l'unico che renda l'idea del messaggio che John e Yoko volevano lasciare al mondo.... Il video è molto pesante e, se siete impressionabili, lasciate perdere e ascoltate la canzone per quello che sempre vi ha ispirato. Altrimenti eccolo qui, non l'ho messo in anteprima sul blog perché, ripeto, è molto crudo ma deve far riflettere... basta con le cazzate, basta con i regali finti. Natale non è questo, non lo è mai stato e il consumismo non può e non deve cambiare i cervelli delle masse. John e Yoko lo avevano capito nel 1971... ma non è mai troppo tardi.

venerdì 2 dicembre 2011

Il contratto di iTunes lo avete letto?

L'altro giorno scopro in rete che è uscito l'ultimo pezzo dei Litfiba (Squalo)... panico... mi fiondo immediatamente sul sito del gruppo e leggo che lo passano già nelle radio ed è possibile acquistarlo solo su iTunes store; Poco male, già uso iTunes come player ma non mi ero mai registrato per acquistare brani. Entro quindi nell' iTunes store, trovo il brano che mi interessa e già avverto un senso di disagio: il nuovo single di Piero e Ghigo costa 1,29 euro, non mi pare che sia proprio "economico" per musica tirata giù on line ma va bè dai, per i Litfiba si può fare. Inserisco la mia mail, scelgo la password e devo flaggare il classico campo dove dice di aver letto ed accettato le condizioni di utilizzo. Allora mi blocco un attimo, clicco su quella scritta e si apre automaticamente una pagina web di Apple denominata "Termini e Condizioni" (la trovate qui). Resto di sasso. Un contratto vero e proprio stilato con i fiocchi (per curiosità facendo l'anteprima di stampa vedo che sono ben 18 pagine piene di testo!!)... Inizio a leggerlo, arrivo fino a metà, decido quindi di lasciar perdere; Troppe regole, troppe clausole e che cazzo! Sto comprando un mp3 mica casa!! Non sto qui a dire se sia giusto o sbagliato ma penso che acquistare musica legalmente su internet non debba comportare tutta questa burocrazia. Certo, rispettare i diritti d'autore sul materiale acquistato ben venga, ma 18 pagine di contratto mi sembrano tantine. Voi possessori di prodotti Apple leggetelo con attenzione, ci sono parti interessanti anche sulle varie app per i vostri tanto amati dispositivi. Così lascio perdere iTunes store e rimando l'acquisto a Gennaio 2012, quando nei negozi uscirà il nuovo disco inedito dei Litfiba che conterrà anche "Squalo"; In attesa mi limito all'ascolto del pezzo sulle varie radio o qui su you tube, non c'è fretta. Ora però capisco meglio a cosa si riferisce Richard Stallman quando parla di informatica libera. A voi le conclusioni. Alla prossima